Linux e le donne
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Sono stato contattato da una ragazza (Angela) che sta facendo una tesi che riguarda la presenza di donne nell'ambito del FOSS (Free Open Source Software).
Per quanto riguarda LinuxLudus la presenza femminile è alquanto scarsa e sembra rispecchiare quella che è la media del settore.
Cito l'inizio di un articolo segnalatomi da Angela
http://www.technedonne.it/index.php?option=com_content&task=view&id=323&...
Secondo dati dell'Unione Europea (Ghosh e altri 2002, 2005) sono donne solamente l'1,5% degli appartenenti alla comunità F/LOSS (Free/Libre Open Source Software). A fronte di una presenza femminile del 28% nel settore del software proprietario e data l'importanza crescente del software Open Source è importante analizzare i motivi di questa esclusione.
Il resto dell'articolo non mi è piaciuto un granchè perchè troppo generale.
Quest'altro da qualche spunto in più
http://www.technedonne.it/index.php?option=com_content&task=view&id=326&...
C'è pure un how-to!
http://deepwave.altervista.org/howto/encourage_women_linux_IT/index.html
VOI COSA NE PENSATE?
Mi piacerebbe molto sapere anche quante donne/ragazze seguono questo forum perciò, se ci siete, rispondete a questo post.
A mio avviso, l'indice più significatico sarebbe quello del numero di donne che usano il FOSS sul numero di donne che ne sono venute a conoscenza.
La presenza femmilie ai Linux Day si avvicina probabilmente a questo parametro.
Aspetto le vostre opinioni.
ho letto gli articoli indicati e siceramente, parlo schiettamente, lo ritengo materiale da medioevo, pieni di stereotipi verso il mondo maschile.
Anche se ci può essere un fondino di verità, non credo che le analisi fatte studiando il livello di testosterone dei gruppi Lug o similari, o rispolverando certe idee possano chiarire la questione, soprattutto se cerchi la risposta interpellando i membri (ovviamente uomini) del perchè non vedono donne.
Ma perchè questo non viene chiesto alle donne?
Mi piacerebbe discutere su questo con Angela perchè anche noi saremmo sinceramente curiosi di capire il fenomeno.
Per quanto mi riguarda ho avuto l'esperienza del corso fatto alle maestre della scuola di pizzoletta... appena le cose si sono manifestate un pò tecniche, un pò oltre al solo cliccare sull'icona sono sparite tutte.. tempo 3 serate!
Loro volevano solo sapere come usare 2 o tre programmi, lo stretto indispensabile per tirare avanti.
Allora forse non dobbiamo fare tanti viaggi mentali sul presunto atteggiamento maschilista, ma forse gioverebbe molto di più capire come le donne vedono il mondo dell'informatica.
Io ho incontrato solo una ragazza che se era brava con il pc...e l'ammiravo!! Sarebbe bello avere un gruppo eterogeneo, aiuterebbe molto lo sdoganamento dell'informatica, perchè si vedrebbe che dai bambini ai nonni tutti possono imparare.
Inoltre la presenza femminile aiuterebbe anche a sentire più a loro agio le persone che arrivano che si sentono più insicure.
Io da quando ho iniziato a lavorare ho spesso lavorato con molte donne e tutt'ora sono l'unico uomo con 10 donne e nelle normali attività laboratoristiche sono bravissime ma appena sono difronte ad un pc si scoraggiano, lo vedono come un aggeggio infernale.
Questo secondo me è dovuto alla loro insicurezza di base, ma le volte che ho cercato di insegnare loro qualcosa, non volevano approfondire più di tanto.. non manifestavano più di tanto interesse, forse perchè ritengono l'ambito troppo difficile, a torto... sanno fare ben altro.. vedi l'università.
A questo riguardo credo che vi sia più insicurezza di base, il ritenere di base un pc un oggetto demoniaco, cosa tra l'altro comune alla maggior parte della gente a cui noi tentiamo di far conoscere. Quindi io sposterei più il problema sulla scarsa cultura informatica della nostra popolazione e soprattutto nelle scuole..
Però su un punto degli articoli che ho letto, vorrei fare una riflessione:
"3.11. Non sgranare gli occhi e puntare il dito quando arrivano delle donne
A nessuno piace essere squadrato o indicato. perché a una donna dovrebbe piacere? Molte donne si lamentano che quando entrano in una sala piena di entusiasti di Linux, subito le loro conversazioni si interrompono, tutti si girano a guardare e alcune persone addirittura puntano il dito per essere sicure che i loro amici possano vedere quello che tutti stanno squadrando per bene. Tutto ciò è intimidatorio e spiacevole e più che sufficiente per far giurare una donna di non tornare mai più.
Una bella citazione a questo proposito di una linuxiana di nome Mia:
"Non mi sono mai preoccupata di andare in un LUG, ma sono stata in altre riunioni di appassionati, dove tutti si sono girati e mi hanno indicata appena sono entrata...Questo mi ha fatto sentire proprio come nella scena western de "la straniera che entra nel bar".
"
Questo è l'accoglienza tipica vista da una donna e vorrei commentarla un pochino.
Noi quando abbiamo avuto la visita di alcune ragazze, ci siamo si girati a guardala, e dopo un pò di presentazioni e un pò di festa, le abbiamo fatto i complimenti per aver scelto la retta via di Linux... ma alla fine, abbiamo forse fatto qualcosa di diverso che con altre persone?
Qualche battuta è sempre stata fatta per rompere il ghiaccio e far sentire a suo agio il nuovo venuto/a...
Dal commento della ragazza che ho riportato traspare, a mio avviso, sempre una sensazione di insicurezza, timidezza, e diffidenza...
o no?
Anch'io a volte mi son trovato ad andare a riunioni dove nessuno mi conosceva e si giravano tutti a guardarmi, anche se un senso di disagio mi aveva pervaso per un attimo, non mi son fatto tanti viaggi mentali nel pensare di essere "additato": guardare chi entra in una stanza mi pare una reazione normale, non è che se entra un ragazzo nessuno si gira!!!
Quindi lasciamo perdere la timidezza e cerchiamo di capire dove sta il problema chiedendolo alle dirette interessate..
Angela vieni a trovarci..
Prima ancora che discutere l'approccio maschile o femminile a Linux, non dovremmo forse partire da alcuni stereotipi, tipo: Windows è facile da usare, Linux è per soli tecnici? Anch'io lo credevo una volta - mai accettare cose per sentito dire - ogni racconto è frutto di esperienze personali e soggettive.
Molti avranno notato che l'approccio educativo del genitore verso il figlio varia a seconda del sesso - sicuramente il genitore ha aspettative diverse, vorrei chiedere alle ragazze quante di loro sono state chiamate a dare una mano al papà ad aggiustare la macchina?
Ma anche se fossimo liberi da pregiudizi, e non facessimo differenze, subentrerebbero meccanismi che inducono un comportamento (istintivamente) diverso). La mediazione culturale condiziona l'apprendimento - la maggior parte dei tutorial sono scritti da uomini.
Bisognerebbe prima di tutto sentire le storie dalla voce delle donne, non solo nel campo del computer ma in tutte quelle materie/ambiti considerati prerogativa maschile.
alla fine vedo che il problema che abbiamo rilevato in 2 verte su come fare effettivamente questa analisi:
chiedere alle dirette interessate.E' difficile entrare nelle teste degli altri, oltre al fatto che non sarebbe un'analisi corretta, ma molto ipotetica..
ciao
E se facessimo una serata a tema invitandole a partecipare portando le loro testimonianze?
Sì, con la possibilità di coinvolgere anche delle donne nella redazione dei quesiti - le risposte dipendono in parte almeno dal modo in cui sono redatte le domande. Io penso però che ne trarremo qualcosa di interessante a prescindere dai particolari, sarebbe uno "step" come dici tu significativo.
Un considerazione:
Noi aiutiamo a preparare il test e poi ci mettiamo ad andare in giro a fare sti questionari?
Per favore, chiedi ad Angela di iscriversi a questa discussione, sarebbe utile sapere cosa vuole veramente fare..
Sì, sono d'accordo con Sirio, non vale la pena di mettersi a distribuire volantini. E se provassimo intanto a fare una prima bozza qui?
Quando studiavo all'università sfruttavo molto le bacheche. Facendo così appendi una manciata di fogli al massimo, ci stampi il link, loro cliccano e arrivano subito al questionario. Potrebbe essere un'idea?
Ho paura perché ignoro, ignoro perché non ho avuto alfabetizzazione informatica
chi sa come sarebbe l'informatica con più donne????
nel senso cosa porterebbero nel ambito, cosa cambierebbero ecc,ecc
Mi sembra un posto molto maschile l'informatica.
Anche se le donne avrebbero tutte le capacita e forse qualcosa di piu cioe una visione delle cose particolari.
Noi veniamo da Marte e loro da Venere.
Nota: non ce una donna in questa discussione

Concordo con te Christian sul fatto che questi articoli sono principalmente un'accozzaglia di stereotipi ma vanno bene come base di partenza per lanciare la discussione.
Ho dato un'occhiata alla lista di debian women e nel mese di dicembre ho trovato questa interessante discussione dove le donne danno il loro parere sul fatto della loro scarsa presenza:
http://lists.debian.org/debian-women/2008/11/msg00025.html
(le prime risposte sono interessanti, poi sfocia in una specie di flame).
Per quanto mi riguarda ho avuto l'esperienza del corso fatto alle maestre della scuola di pizzoletta..
Questo può essere indicativo ma non rappresentativo.
Col senno di poi abbiamo capito che per quel target serviva un corso di alfabetizzazione.
A mio avviso maschi e femmine hanno un approccio diverso con l'informatica in generale e questo va preso come dato di fatto e non ha a che fare con free software o meno.
Ad essere sincero, vedo il mondo femminile più "sensibile" agli stereotipi come quelli "linux è difficile".
Mi vengono un sacco di considerazioni da fare ma penso siano futili fin tanto che qualche donna/ragazza non entra nella discussione.
Una cosa interessante e rappresentativa potrebbe essere un questionario da fare alle nostre conoscenti ignoranti in materia per capire il loro potenziale interesse (o conclamato disinteresse).
Mi farebbe piacere che ne risultasse un potenziale interesse di fondo ma faccio fatica ad essere ottimista.
Ieri ho dovuto re-installare winxp sul computer della mia ragazza, diventato inusabile per via dei virus etc.
Naturalmente le ho proposto linux (almeno in dual boot) ma non c'è cosa che tenga di fronte a Messenger (quello suo con tutte le sue iconcine e banane varie). Anche questo caso non è rappresentativo ma indicativo.
Dovremmo avere almeno due donne che rispondo a questo topic dato che sono tra i membri fondatori del LUG...fatevi sentire!!!